Tutorial Sito liv.base

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Scrivere un post per il blog

Una volta affrontate le operazioni di configurazione basilare del nostro blog, sarà possibile scrivere un primo post in modo da conoscere gli strumenti che WordPress mette a disposizione per quello che è lo scopo principale dell’applicazione: creare contenuti, pubblicarli e condividerli.

Il menù “Scrivi” si suddivide in un ulteriore sotto-menù dotato di due voci:

  • Scrivi articolo;
  • Scrivi pagina.
  • Le funzioni disponibili per le due voci sono molto simili (praticamente identiche con poche eccezioni), varia però lo scopo, la prima permette essenzialmente di creare un contenuto da assegnare, o meno, ad una categoria, la seconda crea una vera e propria pagina dinamica che entrerà a far parte della struttura del nostro blog. Cliccando su “Scrivi articolo” ci verrà presentata una finestra in cui campeggia un editor per la stesura dei nostri post.

Figura 1. Editor visuale per la scrittura di un post
Editor visuale per la scrittura di un postSi
tratta di TinyMce è l’editor standard WYSIWYG di WordPress, permette di scrivere testi e di aggiungere ad essi markup HTML, senza dover conoscere approfonditamente i tag del linguaggio; di default, il post viene proposto sotto forma di output visuale, i più esperti avranno comunque a disposizione un pratica “vista codice” che permette di mettere mano direttamente ai tag.

Figura 2. Vista codice per la scrittura di un post

Vista codice per la scrittura di un post
Per scrivere un post sarà possibile assegnargli un titolo, fatto questo potremo procedere con la stesura del testo; una tentazione potrebbe essere quella di scrivere l’articolo utilizzando prima un editor come Microsoft Word (o altro software equivalente) per poi incollare il tutto all’interno dell’editor. Questa operazione non è impossibile ma è vivamente sconsigliata, infatti l’editor potrebbe non essere in grado di tradurre tutti caratteri utilizzati nelle relative entità HTML dando origine ad errori di formattazione. Generalmente i post in un blog vengono proposti sulla base di un’anteprima visualizzabile nell’home page o nella categoria relativa
all’articolo; gli utenti potranno dare un’occhiata all’anteprima e, se l’argomento è di loro interesse, decidere di continuare a leggere grazie ad un apposito collegamento che ha come destinazione l’articolo completo.
Per definire l’anteprima di un articolo non è necessario scriverla in un campo dedicato, basta andare sulla “vista codice” dell’editor e inserire il tag “” all’altezza desiderata; se per esempio volessimo utilizzare soltanto il primo capoverso per la nostra anteprima, basterà inserire il tag subito dopo il punto fermo.
Una volta scritto il nostro articolo, sarà possibile associare ad esso dei “Tag” da separare con un virgola. I Tag non sono altro che parole di riferimento riguardo all’argomento trattato da un articolo. Se per esempio un nostro post riguardasse uno script PHP i Tag da utilizzare potrebbero essere: “PHP, MySQL, Script PHP, codice” etc. Ogni Tag viene trasformato in un collegamento interno dall’applicazione, in questo modo cliccando su di esso gli utenti potranno visualizzare una lista di tutti gli articoli che hanno in comune quel Tag e che plausibilmente trattano di argomenti molto simili.
Completata la redazione dei contenuti, sarà possibile scegliere tra tre opzioni:
  • “Salva e continua”;
  • “Salva”;
  • “Pubblica”.
  • La prima opzione ci permette di salvare quanto abbiamo scritto fino ad ora e di ritornare all’editor per continuare le operazioni di gestione dell’articolo; di default abbiamo sempre disponibile un voce “Anteprima” (in alto, a destra della voce “Articolo”) con cui potremo visualizzare il post come apparirebbe una volta pubblicato, questa funzione risulterà molto comoda per pubblicare l’articolo solo nel momento in cui viene mostrato nella forma desiderata. Anche “Salva” ci riporta all’editor, ma non per correggere l’articolo appena realizzato, bensì per digitarne uno nuovo; in ogni caso i titoli di tutti gli articolappariranno in una sezione posta in alto sopra l’editor (“Le tue bozze”) e cliccando sull’apposito collegamento sarà possibile tornare sui propri passi editando nuovamente gli articoli salvati in precedenza.

”Pubblica” consente, invece, di rendere disponibile l’articolo nel front-end del blog, sarà quindi visualizzabile ed eventualmente commentabile per tutti coloro che sono autorizzati.
Assegnazione di categorie e attributi al post

Una volta scritto un post, l’amministrazione di WordPress ci mette a disposizione numerose funzioni destinate alla sua gestione. Il tutto è presente in un menù laterale strutturato per box.

Grazie ad AJAX (http://javascript.html.it/guide/leggi/95/guida-ajax/) (Asynchronous JavaScript and XML) i box del menù laterale sono sia mobili (trascinabili con la tecnica del drag&drop) che espandibili; in questo modo l’utilizzatore potrà modificarne la disposizione e visualizzare le sottovoci secondo le proprie esigenze; prendiamo, per esempio, i primi due box che di default sono “Categorie” e “Discussione“.

Figura 1. Box laterali chiusi

Box laterali chiusi

Volendo potremmo spostare “Discussione” sopra “Categorie” semplicemente trascinando il relativo box nella posizione desiderata; per accedere alle sottovoci sarà poi sufficiente espandere i box cliccando sul segno “+”, questo verrà quindi modificato nell’opposto segno “-” che consentirà di far “collassare” il box nella forma contratta iniziale.

Figura 2. Box discussione aperto
Box discussione aperto

Come accennato in precedenza, ogni articolo può essere associato ad una determinata categoria; se questa non viene specificata il post verrà assegnato di default alla categoria “Uncategorized”; al momento non abbiamo ancora creato alcuna categoria, è venuto quindi il momento di farlo, espandendo il relativo Box del menu laterale.

Figura 3. Box categoria aperto


Per creare una nuova categoria è sufficiente specificarne il nome nell’apposito modulo e cliccare sul pulsante “Aggiungi”; è possibile anche creare più categorie simultaneamente semplicemente separandone i nomi con una virgola. Una volta creata la categoria basterà spuntarla dall’elenco per associare ad essa un articolo; WordPress consente di associare uno stesso articolo a più categorie semplicemente spuntando tutte le voci desiderate dall’apposito elenco del box “Categorie”.
Per quanto riguarda le altre opzioni da associare all’articolo corrente, abbiamo il già citato box “Discussione” che si suddivide in due sotto-voci selezionabili anche contemporaneamente:
  • “Permetti commenti”, consente agli utenti di commentare l’articolo corrente;
  • “Permetti Ping”, funzione che avverte quando un altro blogger ha postato nel proprio sito Web un intervento riguardo all’articolo corrente.

Grazie al box “Abbreviazione articolo” sarà possibile definire il link al singolo articolo utilizzando un’abbreviazione per il titolo dell’articolo stesso; chiariremo meglio l’argomento quando parleremo specificatamente dei “Permalink”.

II box “Password articolo” e “Modifica data e ora” non hanno bisogno di particolari descrizioni, il primo consente di proteggere l’articolo con una parola chiave che ne impedisca l’accesso ad estranei, mentre il secondo è utile nel caso in cui si voglia modificare data e ora con valori differenti da quelli correnti.Di particolare interesse è invece il box denominato “Stato dell’articolo” in cui sono disponibili 4 voci:
  • “Pubblicato”, quando l’articolo è disponibile sul front-end del blog;
  • “In attesa di revisione”, una funzione molto utile per i blog a cui partecipano molti blogger di livello “Autore” che non hanno il permesso per pubblicare un articolo senza prima una revisione dell’editore o dell’amministratore;
  • “Bozza”, valore impostato quando un articolo non è stato pubblicato ma è disponibile per la gestione da parte di redattori e admin che possono correggerlo e pubblicarlo;
  • “Privato”, in uso quando l’articolo è disponibile per il solo autore.

Gestione delle immagini

Le funzioni di WordPress per la redazione dei post mettono a disposizione anche una serie di strumenti per l’upload e l’inserimento delle immagini ad integrazione dei testi. Torniamo un attimo al menù principale e clicchiamo su “Opzioni” per poi recarci nella sezione “Varie” del sottomenù.
All’interno di essa è possibile gestire la funzione “Caricamento” che mette a disposizione l’opzione “Memorizza gli upload in questa cartella:”; grazie ad essa sarà possibile specificare la directory in cui verranno inserite le immagine caricate tramite l’applicazione.
WordPress permette di archiviare le immagini uploadate sulla base di un ordinamento cronologico, per cui volendo sarà possibile organizzarli in cartelle per mese ed anno semplicemente spuntando l’apposita casella presente sempre all’interno delle opzioni per il caricamento.
Torniamo ora nel menù “Scrivi” e portiamoci al di sotto dell’editor degli articoli, sarà facile notare la sezione denominata “Carica” che è dotata di tre campi form destinati nello specifico:
  • all’upload del file fisico;
  • all’indicazione del titolo da assegnare all’immagine che funzionerà anche come suo testo alternativo; nel caso in cui questo parametro non venga specificato WordPress lo inserirà automaticamente utilizzando come valore il nome dell’immagine stessa;
  • ad una descrizione dell’immagine che si desidera caricare.

Figura 1. Upload di un’immagine
Upload di un'immagine

Una volta digitati i parametri desiderati (soltanto quello relativo al “File” è necessario, gli
altri due sono opzionali), basterà cliccare sul pulsante “Carica >>” per caricare l’immagine scelta nell’apposita cartella. A questo punto l’interfaccia per la gestione degli upload verrà modificata, il menù prenderà il nome di “Scorri tutto” permettendoci di selezionare l’immagine che abbiamo deciso di associare al nostro articolo.

WordPress consente questa operazione grazie alla creazione di miniature con cui sarà più semplice scorrere il catalogo delle immagini inserite, è comunque buona normanon eccedere né in termini di peso né in termini di dimensioni.

Cliccando sull’immagine scelta sarà possibile utilizzare un ulteriore menù di gestione che si divide in due sezioni principali: “Modifica” e “Inserisci”.

Di default l’applicazione mostra il menù “Inserisci” in cui sarà possibile gestire le caratteristiche relative alla visualizzazione e ai link dell’immagine.

Le opzioni di visualizzazione sono le seguenti:

  • “Miniatura”, in questo caso l’immagine non verrà visualizzata nelle sue dimensioni reali ma ridotta dall’applicazione;
  • “Dimensione reale”, per visualizzare l’immagine esattamente come è stata uploadata;
  • “Titolo”, per visualizzare soltanto il titolo associato all’immagine.

Le opzioni per il link sono invece le seguenti:

  • “Immagine”, per cui il collegamento punterà all’immagine stessa, si tratta di un’opzione utilizzata generalmente per le miniature in modo che permettano la visualizzazione del sorgente originale;
  • “Pagina”, per cui in seguito al click sul collegamento l’immagine verrà visualizzata nelle sue dimensioni reali in una pagina appositamente dedicata;
  • “Nessuna”, per cui all’immagine non verrà associato alcun collegamento.

Settate le caratteristiche dell’immagine, questa verrà caricata all’interno della textarea dell’editor, in cui è presente il testo dell’articolo o della pagina, cliccando sul tasto “Invia all’editor”; sarà possibile collocare il file, nel punto che si desidera, utilizzando come riferimento il cursore del mouse: se puntiamo il cursore tra due capoversi o all’inizio dell’articolo, premendo su “Invia all’editor” l’immagine verrà caricata esattamente in quella posizione.

Figura 2. Box con l’immagine caricata

Box con l'immagine caricata
Le opzioni messe a disposizione dal menù “Modifica” sono, invece, relative alle proprietà delle immagini e permettono di modificare le informazioni digitate tramite “Carica”, potremo quindi
  • indicare una URL per il percorso assoluto all’immagine;
  • cambiare il titolo precedentemente associato;
  • modificare la descrizione dell’immagine;
  • cancellare l’immagine.

Nel caso in cui utilizziate l’ultima opzione, tenete conto che questa vi permetterà di cancellare il file fisico dalla relativa cartella per l’upload ma non di rimuovere i riferimenti ad essa in articoli e pagine, come per esempio il titolo ed eventuali collegamenti. Per eliminare anche questi ultimi elementi dai post sarà quindi necessario rimuoverli manualmente.

Gestione di post e pagine

I post e le pagine create con WordPress potranno essere gestite tramite l’apposita sezione del menù principale denominata appunto “Gestione“.

La prima sotto-voce della sezione è “Articoli“, dove sarà possibile visualizzare una lista di tutti i post ordinati per data a partire dal più recente. Quindi, tenete conto del fatto che modificando la data di un articolo questo verrà reinserito in elenco nella corretta posizione cronologica utilizzata dall’applicazione per l’ordinamento.

In ogni caso, un comodo motore di ricerca interno permetterà di ricercare gli articoli per termine, stato di pubblicazione, mese o categoria.

Figura 1. Gestione Articoli

Gestione ArticoliPer ogni articolo sarà possibile visualizzare l’ID identificativo univoco, la data, il titolo, la categoria di appartenenza, il numero di commenti postati dagli utenti e il relativo autore. Ciccando sul link corrispondente al nome della categoria si potrà visualizzare la pagina corrispondente del blog contenente tutti gli articoli pubblicati per quella determinata sezione, cliccando invece sul numero di commenti ci si sposterà nel relativo menù di gestione di cui parleremo a breve in una parte della trattazione appositamente dedicata.

La voce “Visualizza” permette di raggiungere la pagina del blog che ospita l’articolo, con “Modifica” potremo rieditarlo mentre “Cancella” eliminerà il post dopo aver richiesto conferma dell’operazione di rimozione.

Il menù di gestione delle pagine (“Pagine“) è praticamente identico a quello precedentemente esposto per gli articoli (post).

Figura 2. Gestione pagine
Gestione pagine

Integra però meno funzioni, dato che per le pagine non sono previsti né i commenti né una categoria di riferimento.

Gestione delle categorie

Il menù “Gestione” è particolarmente interessante in quanto ci consente di gestire direttamente le categorie senza dover passare per l’editing degli articoli.

Figura 1. Pagina gestione categorie

Pagina gestione categorie

Per ogni categoria verrà indicato il nome e il numero di articoli che fanno capo ad essa, tutte le categorie potranno essere modificate, mentre tutte potranno essere cancellate tranne quella di default a cui sono destinati gli articoli senza categoria.

Nel caso del nostro esempio la categoria di default è “Uncategorized”, ma potremmo modificarla associando il ruolo predefinito ad un’altra (per esempio “News”); in questo secondo caso sarà la nuova categoria di default a non poter essere cancellata e quest’ultima ad ospiterà tutti gli articoli per cui non viene definita una categoria.

È bene tenere presente che cancellando una categoria non si cancellano gli articoli in essa contenuti, gli articoli appartenenti alla categoria rimossa verranno invece assegnati alla categoria predefinita.

Ricordiamo inoltre che, per la definizione della categoria di default, il percorso da seguire all’interno dell’amministrazione è “Opzioni>> Scrittura >> Categoria di pubblicazione predefinita“.

Se le categorie che abbiamo a disposizione non sono sufficienti, possiamo sempre aggiungerne un nuova attraverso la funzione “Aggiungi categorie” del menu “Gestione >> Categorie“; se una categoria non basta per ordinare tutti gli articoli presenti all’interno di essa, sarà possibile creare delle sotto-categorie.

Quando si aggiunge una nuova categoria è necessario indicare:

  • il nome della categoria;
  • l’eventuale abbreviazione che potrà essere utilizzata per comporre l’URL alla categoria;
  • la “Categoria madre”, che sarà “Nessuna” per le categorie principali e il nome della categoria di riferimento (“madre”) per quanto riguarda le sotto-categorie;
  • la descrizione della categoria (voce facoltativa).

Se per esempio volessimo aggiungere una sotto-categoria “Realizzare Scripts PHP” con link abbreviato “Scripts PHP” e categoria madre “PHP” potremmo compilare l’apposito form.

Figura 2. Form aggiunta categoria

Form aggiunta categoria

Cliccando su “Aggiungi categoria >>” questa sarà aggiunta alla lista preesistente; ora però “PHP” è divenuta una categoria madre, quindi al di sotto di essa verrà visualizzata la “figlia” appena creata. Figura 3. Gestione categorie e sotto-categorie
Gestione categorie e sotto-categorie

Per la creazione di categorie e sotto-categorie è bene tenere presente alcune regole basilari:

  • WordPress non crea due categorie dello stesso livello con lo stesso nome;
  • è possibile inserire due sotto-categorie con lo stesso nome in due categorie differenti;
  • virtualmente il numero di livelli per le sotto-categorie è illimitato.

 

Bene ora siamo pronti per realizzare e gestire il nostro sito rss.

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